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Dal "Notiziario del Settore Tecnico"
 La tecnica applicata come presupposto del gioco collettivo

di
Antonio Acconcia


Controllo e difesa della palla

Successivamente al movimento di smarcamento, il calciatore dovrà predisporsi alla ricezione e all'e­ventuale difesa della palla.

Che il calcio sia cambiato in tempi e spazi è confer­mato dal fatto che "ieri" il calciatore in un contesto di gioco con maggior spazio e tempo a disposizione, riceveva, guardava e decideva, e poi giocava la pal­la; oggi gli viene invece chiesto di guardare e decidere, mentre gli giunge la palla, ricevere, poi giocare.

Per quanto concerne questo elemento di tecnica applicata, assu­me un importanza determinante il gesto tecnico dello stop. È im­plicito quindi che il calciatore debba disporre di una appropriata preparazione tecnico e coordinativa specifica, e sarà quindi oppor­tuno addestrarlo ad una corretta esecuzione di tutti i vari tipi di stop, tenendo conto della necessaria progressività metodologica. Tipi di Stop che consentono un buon controllo di palla:

Bloccaggio:

- Stop con la pianta del piede

- " con l'interno piede

- " con l'esterno piede Smorzamento:

- Stop con la punta del piede

- " con l'interno piede

- " con la coscia

- " con la testa Stop di petto:

Stop a seguire:

- con l'interno piede

- con l'esterno piede

- stop con l'interno piede con rallentamento della velocità della palla su traiettoria rasoterra

- stop con l'interno piede su palla con traiettoria rasoterra

Fattori fondamentali:

- Il calciatore deve essere in possesso di una buona capacità di valutazione Spazio-Temporale, cioè quella capacità, che gli con­senta di effettuare una appropriata valutazione della distanza, della traiettoria e della velocità con cui arriva la palla.

- Il calciatore non dovrà aspettare la palla, ma dovrà portarsi il più rapidamente possibile sul punto d'arrivo di questa, per non rischiare l'anticipo e per predisporre il proprio corpo già in equi­librio per effettuare lo stop.

- Sarà comunque fondamentale per il calciatore a conclusione del movimento di smarcamento, per venire in appoggio al compa­gno, "non dare le spalle al campo" ma orientare il proprio corpo in modo da avere a disposizione un campo visivo il più ampio possibile.

- In presenza di un avversario, al momento della ricezione, sarà fondamentale mantenere la copertura della palla, frapponendo il proprio corpo tra questa e I' avversario stesso controllandola con l'arto opposto rispetto alla sua posizione .

- Il calciatore dovrà effettuare lo stop il più rapidamente possibi­le, oltre che in base alla traiettoria e alla velocità con cui arriva la palla, alla situazione contingente e conseguentemente all'ob-biettivo che egli stesso vuole raggiungere, posizionandosi nella direziono verso la quale intende proseguire. In talune situazioni, soprattutto in fase di impostazione, sia da­vanti alla "zona pericolosa" che a centro campo, nella tipica gio­cata a due tocchi, sempre in sicurezza, sarà opportuno controlla­re la palla con un piede per poi calciarla con l'altro, avendo l'ac­cortezza di orientare la punta del piede portante (quello che ha anche, effettuato lo stop), già verso l'obbiettivo, in modo così da guadagnare tempo.


Nella circolazione della palla da una parte all'altra del campo, con questa proveniente da sinistra, e, dovendola indirizzare sulla pro­pria destra, sarà opportuno che il calciatore la controlli con l'in­terno piede destro per poi calciarla col sinistro, e viceversa, con palla in arrivo da destra, stop con l'interno piede sinistro e pas­saggio di destro.

 

 

Fig. 1 - Obiettivo: stop e passaggio per trasmissione veloce della palla. Esternamente ad un quadrato 4 giocatori disposti ognuno in prossimità di un an­golo si passano la palla, avendo l'accortezza di "stoppare " col piede dx la palla che arriva dalla propria sn, per poi calciarla col piede sn, e viceversa, stoppare col piede sn la palla che arriva da dx per poi calciarla col piede dx, sempre in direzione opposta. Per un maggior numeri di contatti uomo-palla e per il migliora­mento anche della capacità di ritmizzazione l'esercitazione dovrà essere eseguita con due palloni, come da figura.

Anche durante una corsa di smarcamento in profondità, sarà opportuno al momento del controllo della palla, avere il corpo rivolto nella direzione verso cui si intende proseguire o conclu­dere l'azione.

Nel caso dello stop a seguire, sarebbe opportuno abbinare al ge­sto una finta, una sorta di contromovimento, per potersi meglio sottrarre da una eventuale marcatura dell'avversario.

Così come lo stop di interno piede su traiettoria rasoterra, oltre a permettere al calciatore di giocare in sicurezza (stop e do), so­prattutto nei pressi della zona pericolosa, gli consentirà, se attac­cato alle spalle da un avversario, di sottrarsi dalla sua marcatura:

stop, finta, portando poi via la palla con l'interno dell'altro piede in direzione opposta.

 

 

Fig. 2 - All'intemo di un rettangolo si dispongono 3 giocatori, 2 di questi senza palla nello stesso angolo (A) e (B) e il terzo (C) nell'angolo di fronte in possesso

palla. (A) con un movimento in diagonale viene a sostegno di (C) per ricevere pal­la al centro del rettangolo, controllandola con l'arto opposto alla posizione del suo avversario per evitare un eventuale tentativo di anticipo. (A) dovrà cercare di "dribblare" (B) e condurre la palla all'interno dei due conetti (x) e (y).

Con il rallentamento della velocità della palla, effettuato general­mente con l'interno piede, l'attaccante, andando incontro a que­sta oltre a mantenerne la copertura, potrà proseguire nella direzione stessa della palla.

 

 

Fig. 3 - Situazione: Bayern Monaco - Real Madrid (Champions League 99/00). Al limite dell'area di rigore, Aneika (A) nell'effettuare un movimento "a mezzalu­na", riceve palla e ne rallenta la velocità con l'interno del piede, mantenendo la copertura nei confronti del diretto avversario (B), per poi calciare in porta.

Una volta smarcatosi e dopo aver controllato la palla, II calciato­re potrà effettuare una di queste tré azioni:

II Passaggio, il Dribbling, o il Tiro in porta.

 

IL PASSAGGIO

Potrebbe essere definito come l'atto di indirizzare la palla verso un

proprio compagno.

È il gesto tecnico del calciare applicato allo sviluppo del gioco,

può essere quindi considerato l'elemento che collega la Tecnica

Individuale al gioco collettivo.

Il passaggio serve fondamentalmente a:

- Guadagnare Tempo e Spazio

- Superare uno o più avversari

- Mantenere il Possesso di Palla

II passaggio richiede inoltre un minor consumo energetico rispet­to al Dribbling e alla Guida della palla. Il tempo del passaggio è dettato dal movimento senza palla del possibile ricevitore. Il passaggio può essere:

Diretto: Se viene effettuato sulla figura del proprio compagno. Ad esempio se indirizzato ad un compagno, che, muovendosi in diagonale, venga in appoggio per costituire un punto di riferi­mento per il Portatore di palla.

Se il compagno fosse marcato, il passaggio dovrebbe essere ef­fettuato sul piede opposto al lato dove si trova l'avversario, in

modo da consentirgli di effettuare una buona copertura della palla.

Indiretto: Se viene effettuato nello spazio libero, sulla direzione di corsa del compagno.

Ad esempio, se la palla viene indirizzata in profondità oltre la li­nea di una difesa schierata a zona nell'interspazio tra due difen­sori, per l'inserimento da dietro di un compagno. Il passaggio inoltre può essere:

Breve o Medio-Breve: entro i 15-20 m Può essere effettuato con l'interno piede:

Viene utilizzato maggiormente dinanzi alla zona pericolosa, dove "il Portatore" deve giocare in sicurezza (entro il proprio campo visivo), per garantirsi una maggior precisione, ma anche a cen­trocampo, dove non può permettersi di perdere palla. Può anche essere effettuato con l'esterno collo piede:

Viene utilizzato più frequentemente in fase di finalizzazione dove occorre più rapidità e più imprevedibilità, anche durante una cor­sa veloce.

Lungo: oltre i 20-25 m.

Può essere effettuato calciando con l'interno collo piede. Potendo abbinare potenza a precisione, può essere utilizzato per cambi di giuoco, cross, traversoni etc. Può essere effettuato anche con l'esterno collo piede:

Non garantisce la medesima precisione del calcio di intemo collo piede, ma potrebbe sopperire alla "mancanza" del piede meno abile, ed essere utilizzato al meglio durante una corsa veloce. 

 

Fig. 4 - Obiettivo: passaggio, guida della palla, mi­glioramento capacità coordinative: adattamento e trasformazione, equilibrio dinamico, differenziazio­ne, ritmizzazione, capacità di valutazione spazio temporale ecc.

6/7 coppie di giocatori con casacche di diverso co­lore, disposte ogni 3/4 m. di distanza, si passano la palla utilizzando inizialmente l'interno piede per poi utilizzare tutte le parti del piede. I due giocato­ri (A) e (B) ognuno con casacca diversa, guidano la palla nel "corridoio ", cercando di evitare i palloni in movimento, rallentando, accelerando la propria

corsa, arrestando la palla sotto la pianta del piede per poi ripartire; dovranno lasciare la palla vicino al conetto posto in fondo al corridoio, scambiando­si di posto con un compagno dello stesso colore, vincerà la squadra che utilizzerà in minor tempo l'intero organico.


Il passaggio può anche essere effettuato con la punta del piede.

Questo tipo di calcio sarà usato prevalentemente su terreni fan­gosi, ma potrà essere usato anche per anticipare l'intervento del­l'avversario.

In rapporto alle linee perimetrali del campo il Passaggio può an­che essere così definito:

Passaggio in Profondità:

La palla si muove tendenzialmente lungo l'asse maggiore del campo;

viene utilizzato soprattutto per le verticalizzazioni, previa il movimen­to senza palla degli attaccanti atto a creare spazio per vie centrali.

 

 

Fig. 5 - Nella situazione di giuoco (a), Il Portatore di palla vedendo il compagno

effettuare un corsa in diagonale, da sinistra verso destra, dovrà calciare la palla o con l'interno collo destro o con l'esterno collo sinistro. Nella situazione di giuoco (b), viceversa, il "Portatore ", vedendo il compagno ef­fettuare un movimento da destra verso sinistra, dovrà calciare la palla o con l'e­sterno collo destro, o con l'interno collo. In entrambi i casi, la palla acquisirà una traiettoria a rientrare favorendo così l'attaccante che, potrebbe concludere in por­ta senza un ulteriore controllo della palla comunque il passaggio dovrà essere ef­fettuato all'interno dello spazio compreso tra le due bandierine.

 

 

Fig. 6 - Obiettivo: passaggio "a muro " e passaggio in profondità. All'interno di un triangolo situato di fronte all'area di rigore, si dispongono 2/3 giocatori su ogni angolo. Il giocatore (A) effettua un passaggio a (B) e va in so­vrapposizione, (B) passa a (C) al centro del triangolo che muovendosi a ritroso ef­fettua un passaggio in profondità per l'inserimento di (A), calciando con l'interno collo dx, imprimendo così una traettoria a rientrare.

Passaggio Incrociato:

II cosiddetto "cambio di giuoco", con la palla che viene calciata dalla zona destra del campo a quella sinistra o viceversa . Questo tipo di passaggio viene usato pure nell'applicazione di un importante sviluppo di tattica, IL GIUOCO DALLA PARTE CIECA:

Sviluppo di tattica in fase di possesso, che può essere utilizzato come contromossa alla Zona, al Pressing, ed al Fuorigioco. Attraverso una fìtta rete di passaggi, congiuntamente al rallenta­mento del ritmo di giuoco, si cerca di attrarre i giocatori avversa-ri in una determinata zona di campo, per poi metterli in difficoltà grazie ad un cambio di giuoco nello spazio opposto, resosi libero, dove si andrà ad inserire imprevedibilmente un compagno. Ecco che in questo contesto tattico, disporre del calciatore col passaggio di 40-50 m. nei piedi (con palla veloce e traiettoria te­sa per guadagnar tempo), sia condizione determinante. Passaggio Trasversale:

Con palla che si sposta parallelamente all'asse mediano del campo. Contrariamente ai due precedenti, con questo tipo di passaggio non si conquista spazio.

Tra l'altro il passaggio trasversale potrebbe rivestire connotati di notevole pericolosità, se effettuato ad esempio nel contesto di


 

una circolazione della palla, da destra a sinistra o viceversa, sia nei pressi della zona pericolosa che a centrocampo. Soprattutto nel caso in cui il calciatore decidesse di giocare la pal­la dall'esterno verso l'interno, si potrebbe dare origine ad un in­tercettamento molto pericoloso da parte di qualche avversario seminascosto, che taglierebbe fuori sia chi effettua il passaggio, sia il possibile ricevitore.

Quindi onde evitare spiacevoli esperienze tipo quella toccata all'ingenuo" Junior, in Italia-Brasile nel mondiale '82, che si vide intercettare il proprio passaggio trasversale dal "furbo" Paolo Rossi, che andò ad involarsi verso la porta avversaria per il goal), sarà obbligo del ricevitore, arretrare in diagonale verso il portato­re di palla, invitandolo ad effettuare un passaggio indietro.

 

 

Fig. 7 - Obiettivo: uno-due-tre, circolazione veloce della palla. All'esterno di un quadrato 5 giocatori sono disposti agli angoli, due dei quali nel­lo stesso angolo con la palla. Il giocatore (A) effettua un passaggio a (B) che, do­po avergli restituito la palla effettua un breve movimento a "mezzaluna " intorno al conetto per ricevere nuovamente la palla da (A) che andrà ad occupare l'ango­lo di (B). Intanto (B) sempre di prima intenzione passa a (C) e via di seguito.

 

Passaggio in diagonale:

Con la palla che si muove obliquamente rispetto alla linea me­diana del campo, come ad esempio nel caso appena citato, ma anche in situazioni in cui si debba comunque guadagnar spazio. Per effettuare triangolazioni, passaggi a muro o uno - due etc. Passaggio indietro:

Nel caso vi sia l'impossibilità di giocar la palla in avanti, vuoi per­ché gli spazi sono chiusi, vuoi perché i compagni sono marcati, sarà

opportuno, anziché dare un calcione alla palla, effettuare un pas­saggio indietro al compagno venuto a sostegno, che avrà un cam­po visivo migliore a disposizione.

Non si guadagnerà spazio, ma avremo senza dubbio la possibili­tà di mantenere il possesso palla, e comunque, nel frattempo, qualche situazione potrebbe sbloccarsi. Anche in fase di finalizzazione, l'attaccante spalle alla porta, tro­vandosi nell'impossibilità di potersi girare, dovrebbe cercare di tro­vare un appoggio indietro per quel compagno, che avesse la pos­sibilità di proseguire l'azione, o di concluderla col tiro in porta. Al momento del passaggio, se possibile dovranno essere conside­rate ed eventualmente valorizzate le caratteristiche del possibile ricevitore:

- Per giocatori veloci: dovranno essere effettuati passaggi indiret­ti, nello spazio sulla corsa

- Per giocatori lenti: passaggi diretti, sulla figura.

- Per giocatori dotati di elevazione: potranno essere effettuati

passaggi con traiettoria aerea.

Ad esempio, disponendo in squadra di attaccanti veloci ma di bassa statura, sarebbe improponibile chiedere agli esterni di an­dare al cross dal fondo imprimendo traiettorie molto alte, sareb­be più opportuno giungere alla finalizzazione, attraverso veloci verticalizzazioni, uno - due, tagli, corse orizzontali e taglio o mo­vimenti a L, movimenti a mezzaluna etc. Tuttalpiù i cross potrebbero essere con traiettoria bassa e tesi "sul primo palo" per un eventuale "spizzicata". Il calciatore nel momento dell'esecuzione del passaggio, deve tener conto dei fattori TEMPO e SPAZIO a secondo delle si­tuazioni.

Un passaggio lento può dar tempo all'avversario di prendere po­sizione, di anticipare o intercettare la palla. In fase di finalizzazione, una manovra lenta da modo alla squadra avversaria di concentrarsi dinanzi alla zona pericolosa, quindi, per evitare ciò, sarà opportuno che i passaggi siano veloci con palla tesa e rasoterra, cioè immediatamente giocabile. Pochi passaggi ma veloci.

In fase di impostazione, davanti alla zona pericolosa, sarà oppor­tuno, come a più riprese abbiamo sottolineato, giocare in sicurez­za (all'interno del cono visivo). Se la squadra avversaria dovesse accennare movimenti a pressio-


ne, a quel punto sarebbe opportuno effettuare una circolazione veloce della palla, grazie a passaggi tesi e veloci con palla raso­terra, in modo da non offrire punti di riferimento per Pressioni in­dividuali, Raddoppi e Azioni coordinate di Pressing. Va comunque sottolineato, che non sempre è possibile far circo­lare la palla in modo veloce, talvolta è consigliabile anche il con­trario: vi sono infatti delle situazioni tattiche in cui il ritmo di giuoco deve essere rallentato, per poi magari essere accelerato nuovamente (Es: Giuoco dalla parte cieca), e quindi anche il pas­saggio potrà essere più o meno veloce. È particolarmente importante che il calciatore effettui il passag­gio comunque con imprevedibilità, in modo da non far capire troppo in anticipo agli avversari dove vuoi giocare la palla. Le Capacità Coordinative sono assai importanti nell'esecuzione del passaggio, citiamo tra le tante:

La capacità di differenziazione, che permette di gradualizzare

in modo preciso la forza da impiegare nel gesto tecnico.

La capacità di orientamento, che consente al calciatore di

muoversi nello spazio in riferimento alla posizione della palla, dei

compagni e degli avversari.

Viene associata con la cosiddetta "VISTA PERIFERICA".

 

 

Fig. 8 - Esercitazione di psico-cinetica, stop e passaggio per trasmissione veloce della palla.

All'interno di un quadrato di 4 giocatori disposti agli angoli, si passano la palla al­ternando al passaggio 'incrociato" un passaggio "lungo linea".

 

 

Fig. 9 - Esercitazione di psico-cinetica per il miglioramento della tecnica del pas­saggio e dei tempi di gioco.

All'interno di un rettangolo 5 giocatori sono disposti agli angoli, due dei quali nel­lo stesso angolo con la palla.

(A) effettua un passaggio lungo linea per (B), viene a ricevere il passaggio di ri­torno al centro e di prima intenzione calcia la palla verso (C) andandosi a collo­care alle sue spalle, (fig. a)

Conseguentemente (C) effettua un passaggio incrociato verso (E) e va al centro a ricevere il passaggio di ritorno di questi e di prima intenzione appoggia la palla a (D) e va a collocarsi alle sue spalle e via di seguito, (fig. b) l 'esercitazione prosegue alternando passaggi lungolinea a passaggi incrociati.

Nel caso in cui il terreno di giuoco sia fangoso, sarà opportuno effettuare il passaggio colpendo la palla nella sua parte inferiore, per imprimere una traiettoria aerea, impedendogli così di impan­tanarsi nel terreno; così come in caso di terreno bagnato, sarà più logico effettuare passaggi tesi ma sulla figura del compagno. Il passaggio potrà essere effettuato anche con il COLPO DI TESTA, utilizzando la fronte, che essendo superficie ampia e piatta, ga­rantirà precisione.

Collocandosi frontalmente nei confronti della palla e grazie ad un accentuato inarcamento, si potrà offrire al gesto anche più potenza.